On the waterline

Trofeo Desafio Espagnol Valencia

Last weekend I have been in Valencia for the Desafio Annual Regatta. For some a really important event such as Alinghi and Desafio, some others like BMWOracle guess not so interested in it. For me it was a great opportunity to try out a new camera system and this with nothing less as the Americas cup boats.

Since 1 year was thinking how to realize this kind of image, specially as I like to work from the water surface and with the wide angle lenses. The perspective is different and amazing, with underwater housing I can finally combine this two in to one image without damaging the camera and even go a bit under the surface.

It’s really motivating to explore and learning this technology. As sailing photographer you always take images from sailing boats, and in the mean time we did almost every possible angle and corner of the boats and this is finally something new and give us new options.

Xie Xie China

Xie Xie in mandarino significa grazie e si pronuncia “cie cie”, hanno dato tutto quello che potevano per trasformare queste Olimpiadi in una bella festa. Non per parlarne della cerimonia di chiusura che no ho vissuto in prima persona.

Sono sul viaggio di ritorno e mi sono fermato 2 giorni a Shanghai per vedere un po di China al di fuori dal villaggio Olimpico e di Qingdao. Sfortunatamente piove fortemente e cosi sono in albergo e scrivo un po.

Gli ultimi giorni a Qingdao erano particolarmente intensi, incominciando con la medal race di Flavio ed Enrico sulla Star: buona partenza, terzi alla boa di bolina, “ultimi” alla boa di poppa ed un recupero da eroi nella prossima bolina fino al secondo posto e poi finire sul scondo posto. La medaglia non ci e stata, gli punti persi nelle prime prove pesavano troppo pero bella prestazione. Bravi!!!

Il giorno della partenza da Qingdao era anche un po particolare. Dopo che gli Chinesi del centro stampa hanno scoperto che il mio volo era solo alle 23.00 non cera mezzo per evitare la cerminonia di chiusura di Qingdao, non so come mai ma dovevo scattare delle foto a tutti costi. Non mi dispiaceva perché gli unici fotografi rimasti era Carlo Borlenghi ed io cosi l’ho fatto assieme a Carlo.
Fino qui tutto bene, hanno organizzato tutta una serie di trasporti per fare in modo che la partenza dallo stadio, caricare le borse in albergo e poi portarmi in aeroporto doveva funzionare alla perfezione. Non fu cosi, l’ultimo trasporto era in ritardo e cosi ho perso la prima volta l’aereo. Per la manager (donna) del centro stampa era un disastro si e scusata in tutti modi possibili e quasi non osava più a guardarmi dalla vergogna. Pero quello che ne e uscito dopo era geniale.

Mi sono trovato in un vero KTV Chinese (Karaoke TV) con un gruppo di volontari del centro stampa e nel fra tempo mi hanno organizzato il nuovo volo, trasporto ed albergo per la notte.
Consequnza ho giocato una specie di indianata Chinese di birra con dei dadi tutta la notte con Chinesi nel KTV dove le ragezza del centro stampa continuavano a cantare in Chinese ed io bere Qingdao birra perche chairmente gli Chinesi erano piu bravi. Ogni tre po caraciavano la canzone “I am sailing I am sailing” per fare cantare pure me.
Per fortuna la nostra costituzione sopporta meglio l’ alcool dei Chinesi cosi ce l’ho fatta a sopravvivere più o meno bene la notte.

Il giorno dopo cioè un paio di ore dopo chiaramente mi hanno accompagnato in aereoporto. Stranamente mi hanno portato dritto all check in della first class, il resto si spiega da solo, peccato che il volo e durato poco meno di 2 ore.

Domani torno a casa per un fine settimana tranquillo perché il lunedì dopo si va a St. Moritz per il match race.

Saluti da Shangahi

Jürg

PS: Qui a Shanghai ho trovato un bar che si chiama “Locarno” ed ha il caffe “Chiocco d’oro” e gli spagetti carbonara sono mica male.

A bit of Chinese life

© Juerg Kaufmann - www.go4image.com
© Juerg Kaufmann - http://www.go4image.com

Since I’m here I kind of missing a bit the real Aisa, for sure Qingdao is quite different that the places I visited recently such as Laos and Burma but even in Singapore I got the real Asia feeling, but not here. So yesterday I got up at 5.30 and went in the old town of Qingdao to see what’s happening there and I found  lot of people practicing tai chi on the sea front.  It’s really impressive to see young and a bit older doing this sport together in the parks early morning and guess what the truly feeling of Asia is back.

After that still very early in the morning the taxi driver brought me up on a hill to observer the city waking up but when I was up there at 7.00 I realized that the hole city is already up (Qingdao supposed to have 8 or 9 million of habitants). As Swiss used to our size of city’s Qingdao looks endless, the city grown around all those hills and in some way it’ looks a bit like Monaco. The skyscrapers are much bigger, the sand darker and here we have at least 6 beaches almost full at 7.00 am in the morning. Maybe this explains why the why the Chinese like Qingdao.

There is another thing I want to write about: all over we can read the Olympic slogan “ One world one dream” on busses, buildings, etc. but there is one thing you don’t get if you have access to this blog, the word “on world” does not really apply for the internet, here we have quite a lot of censorship.

Most of the blog’s are blocked and not accessible from here even so the one you are just reading.

Yesterday I went to the manager of the media center here in Qingdao asking; what’s going on with the blog’s why can’t we access them?

A few minutes later I got at least 3 computer specialist trying to convince me that there must be a wrong setting on my computer and after few nice try comes the “hooooooooooo” typical expression when they don’t know what to say followed by “Sorry Sir cannot” Bottom line of the story It remains blocked but some of the IT guys showed me a way to avoid the Chinese censorship.

That’s probably China today, old traditions like the tai chi, government with strong rules hot very happy with our blog culture, and young smart people who break the rules and finding their way anyway.

Right now we are sitting in the media center, the races are postponed do to lack of wind so it’s a good time to make a selection of my favorite images of the games. Here is the link:
http://www.go4image.com/en/thumbs.php?FolioID=115&ID_menu=smenu21&stat=1

Enjoy
Jürg

Una giornata importante si annuncia qui a Qingdao

Sono le 5.30 di mattina. Il sole doverebbe apparire fra non molto, ma con tutto questo grigio dubito che si veda.
Ogni tanto mi domando con tutti i bei posti al mondo siamo finiti qua a fare le Olimpiadi dove non si capisce se il grigio é smog oppure semplice nebbia.

Va beh, il nostro programma non cambia. Colazione, poi vado al centro stampa a scaricare un pò di foto. Alle 9 mi trovo con Tom Ruegge il capo del team Svizzero: dobbiamo discutere come gestire le eventuali proteste, infatti oltre al mio ruolo di fotografo ufficiale, ho il compito di “rules advisor” per il nostro team.

Alle 11.30 arriva il pulmino che ci porta ai gommoni per uscire sull’acqua. Avete letto bene: il pulmino é una specie di “golf car”, perchè qui oltre a fare un caldo incredibile c’è un’ umidità latissima. Nessuno vuole camminaree pensate a me che devo portarmi in collo 15 Kg di apparecchiature foto sulle spalle.

Il discorso sul gommone é assai divertente. Ieri avevamo un pilota che non parlava una parola di inglese. Inoltre con noi è salito un traduttore che non capisce niente di vela. Risultato: una scenetta da “mission impossible” in cui non ho potuto avvicinarmi al campo per scattare delle belle foto.

I cinesi vanno matti per i formulari. Figuratevi che persino per ricevere il panino a pranzo devo riempire un formulario. Ora potete immaginarvi cosa ho scritto sul “Feedback Form” del driver del gommone.

Oggi vado sul campo dei surf, per a vedere cosa fa il Richi e poi devo scattare anche un po di foto dei greci che sono diventati miei clienti grazie alla Sofia ed ad Andreas (Sofia e la ex. campionessa Olympica di 470)
Chissa che driver e traduttore abbiamo oggi?

Ieri ero sul campo degli Yngling. Sofia come sempre riesce a fare dei recuperi incredibili. Già a Palma nella medal race si era trovata main svantaggio e poi è riuscita ad arrivare tra i primi. Stessa cosa ieri, “go Sofia”

Ora vado a fare colazione. Ammetto sono un pò nervoso

Sorprese cinesi: l’arrivo

Certo che il viaggio per Qingdao è iniziato con un po’ di pregiudizi. Forse anche per quel che ho letto e sentito in questi giorni sui media sulla situazione in Cina e sull’effetto che le Olimpiadi potrebbero avere sul governo.

Al mio arrivo all’aeroporto di Sanghai, tra l’altro  in Business upgrade da mi fermano subito in dogana per la mia borsa foto. E qui mi sono detto: ci siamo. ”Sir you need this form, Sir we havo our rules….Sir you have to waith”. Beh non e una sopresa o mi stavo sbagliando.

L’impiegata della dogana non solo mi ha portato una bevanda fresca e  biscotti ma mi ha anche accompagnato allo  Starbucks (fuori dalla dogana) in attesa che arrivasse il fax necessario per l’importazione temporanea del mio materiale fotografico. Ma non era finita qui. Al check-in successivo, con la mia accreditation card al collo,  mi sono trovato circondato da cinesi che volevano una foto, firme etc….”sorry I’m not famous” gli ho  detta ma non ne volevano sapere.

All’arrivo a Qingdao, come ogni tanto succede, la mia valigia non era sul nastro, ma c’erano  almeno 5 persone che si sono date da fare per rintracciare il mio bagaglio promettendomi che se non l’avessero trovato mi sarebbe stato recapitato il giorno dopo al mio. Insomma qui si stanno dando da fare in tutti i modi per risolvere i problemi e rendere piacevole il nostro soggiorno.

Photoshooting with Pucci

Pucci I is a dream a class of its own, a mix between teak, class, engine and power.
As usual it was early in the morning and on top of it end of February so a bit cold when we left the harbor for the shooting of the so called “gentlemen racer”.
The magazine Swiss Boat Yachting published 5 pages plus the cover of this boat in the April edition.
But look at the images it was worth to get up early in the cold.
You want to see more about Pucci click here.

Do you like a sandwich?

Since the tour de France a la voile a lot of things happened and I think it’s time to update a bit.

Why is the title about sandwich? Keep reading and you will see.

Right after the tour having alomst every day baguette sandwiches I went to Marseille the beautiful harbor in south of France to the extreme 40 catamarans for some photo shooting, usless to say thet we had baguette sandwiches on the water.

It was the first time I traveled with the TGV, the fast train in France, and I think it’s probably more efficient as the plan, It goes over 300 Km/h…guess what, you get sandwiches on board. Unfortunately I had to leave Marseille the day of strong wind, so no real action pictures.

After Marseille the grade 1 match race in Ravenna the Trofeo Trombini as umpire.It’s every year a high light spending a few days on the Adriatic sea, specially the pasta for lunch on the water cocked on Mr. Trombini’s boat. During this days I got up early one day to enjoy the sunrise on the beach, will do more of those things in the future.

The next event was the match race Europeans in Poland Sopot, have been there already last year as umpire and as expected the organizers did a really outstanding job for this event.We sailed in front of the VIP Hospitality area which is a long pier as long as the up and downwind leg. Any idea what we got for lunch?

This year It looks like I will be over 150 days on the water and I really start to hate sandwiches.

Now I’m back home having salad and vegetable after 10 days in Palma for the copa del rey as tactician on the IMS Thomas Sabo. Was there with a few friends from Zurich eating sandwich for lunch on the boat. We did a 12th overall in the IMS class where the Spanish crews feel really at home.
The Spanish federation seemed to be so surprised with our result and we got an invitation for the IMS Worlds in September providing us also a boat, if it’s a fast boat we will go.

Palma was hot in many senses and a lot of sun, for sure the next event will be a bit cooler: St. Moritz for the Alinghi Swiss Tour final. There we will need a bit more than shorts and t-shirt and hopefully we don’t get again sandwiches on the water for lunch.

Jürg